LETTERA APERTA
AL CASALINGO SINGLE E IN ERBA

A chi si trova a vivere un'esperienza da casalingo
più o meno per lungo tempo come single
questa lettera in versi indirizzo
non per mero ghiribizzo,
ma perché, credo, che di qualche utilità
a qualcuno questa raccolta di suggerimenti tornare potrà.

Caro single,
lascia, anzitutto,
che io ti premetta
che per rigoroso, da manuale ordine
non vado in questa di suggerimenti esposizione,
frutto della mia e di altrui esperienza:
così come quel che di utile ti può tornare mi viene in mente
io te lo scrivo immediatamente.

Coi tempi che corrono, oggidì, sempre più spesso capita
che tu in condizioni tali ti trovi nella vita
per cui cavartela da solo devi sapere.

Una tale circostanza problematica potrà durare
solo qualche tempo, oppure sarà definitiva.
In ogni caso, come sbrigartela è bene per te sapere,
perché tu non ti trovi, a volte, alla deriva.

Secondo il caso, i possibili provvedimenti
o, se vuoi, espedienti
sono assai diversi, ovviamente,
nel senso che, oltre che della prevista durata
e della tua psico-fisica, finanziaria e di single condizione,
tener conto si dovrà dello spazio a tua disposizione,
nonché di quelle moderne macchine che con il nome
di elettrodomestici sono note.

Prima che io mi addentri, osando darti qualche consiglio,
sperando che tu lo legga benevolmente, senza alcun cipiglio,
in anteprima, al tema del tempo libero o disponibile,
un cenno fare intendo,
qualche proposta avanzando
che mi sembra godibile:
oltre ai programmi radio e televisivi
- ai quali, ad eccezione
di alcuni che richiedono tutta l'attenzione,
non mi pare sia il caso
di abbandonarsi, totalmente, passivi,
facendosi menare per il naso -
di far qualcosa d'altro ti suggerisco:
oltre ad ascoltare musica, sia pure in disco,
in particolare, di comporre qualche verso,
così a tempo perso,
e meno bravo sarai
e più alla fine ti troverai
con la mente impegnata a cercare qualche rima,
piuttosto che pensare, sera e mattina,
ai consueti, tormentosi guai.
E, a proposito di televisione,
in guardia ti vorrei mettere nei confronti
del più comune danno
ch'è non è solo quello di divenir più tonti
con programmi più o meno sciocchi
che, si susseguono senza interruzione,
notte e giorno -
mi riferisco, invece, a quello più di frequente lamentato,
all' arrossamento degli occhi.

A questo guaio tu puoi ovviare,
oltre che con le faccende casalinghe tenendoti occupato,
evitando di guardare
i comuni televisori a colori,
sostituendoli con quelli
più piccoli in bianco e nero
o, meglio ancora, con quelli a liquidi cristalli.

Sottolineare t' ho voluto
questo danno della vista,
perché esso,
oltre ad essere quasi del tutto sottaciuto,
è causa spesso
d'un altro impedimento
per molti di noi comune intrattenimento
ch'è quello di tanto libero tempo dedicare
alla lettura, se non altro, di un giornale
o, più semplicemente, a sfogliare
una rivista.

Ammenocché tu non sublima
- e io non ti incoraggerei sulla capacità di sublimazione
a contarci troppo -
qualche espediente, di scarica ti vorrei suggerire
riguardo al quasi inevitabile super-accumulo di tensione.

Per comprender bene quel che intendo dire,
siccome, per giunta, spesso capita qualche irritante intoppo,
che le cariche eccessive di tensione
accumulate nel nostro corpo
smuove al galoppo,
per non rovinarti la salute,
con sofferenze croniche e acute,
che tu le scarichi è necessario,
evitando di farlo su animali e su persone.

In effetti, la nostra condizione,
in specie quella d'esser occidentali,
è tale che la maggior parte di noi non sa canalizzare
-come sanno, invece, gli orientali -
il quasi fisiologico accumulo di tensione,
per raggiungere la loro magica, nirvanica tranquillità.

Siccome ogni nostra scelta,
che ci porrà in condizioni di limitazione di libertà,
potrà ripercuotersi sul nostro stato di benessere,
dovrà essere tempestivamente e attentamente valutata,
gichhé la disponibilità a livello razionale
non sempre corrisponde a quella dell’organismo.

Il suo stato di tensione, però, non sarà sempre evidente:
com’essa si genera allorché si soffre una limitazione di libertà,
basta trattenere un gatto oltre la sua disponibilità,
magari dopo avergli fatto coccole dallo stesso gradite.

Il suo stato di tensione sarà evidente,
in noi ciò non sempre avviene perché la tensione,
trattenuta per vari motivi (spesso autoimposta per dovere, educazione, timore, ecc)
si investirà nei vari organi ed apparati del nostro organismo
oppure sarà gestita mediante interposta persona.

Per rendere più chiaro questo concetto,
altrimenti nomato gestione per delega,
occorrerà superare La tradizionale tendenza
a valutare i nostri simili
secondo criteri individualisti
cioè quelli moralistici (buono/ cattivo),
medici (sano/malato), giuridici (reo / innocente),
etico/religiosi (peccatore/giusto).

Occorrerà, invece, centrare l'attenzione
Sui cosiddetti fenomeni transpersonali e sulla loro qualità,
quindi ricercare le condizioni e i fattori
che agiscono su di essi
sia positivamente sia negativamente.
ciò consentirà, preventivamente, di favorire
un'ottimale realizzazione delle potenzialità evolutive
delle persone considerate nel contesto eco-psico-sociale
e, per quanto possibile, il recupero di quelle menomate.

In base all'assunto eco-psico-sociale
che più o meno tutti noi siamo inquinati e in tensione,
le conseguenti alternative,
quando non sono quelle naturali della lotta e della fuga,
rimarranno quelle:
degli investimenti psicosomatici:
della gestione per delega;
della ricerca di bersagli sostitutivi
se ne deduce che, decisamente,
gioverebbe molto al benessere di ciascuno
e alla coesistenza pacifica
lo scarico delle proprie tensioni,
in modo innocuo per sé e per gli altri.
Non sarà il caso di picchiare qualcuno,
lo si potrà fare in fantasia,
picchiando con un battipanni o facendo pugilato con un sacco….
o distruggendo cose da gettare sia pure scatoloni di cartone.

Per chi vive in città,
di varie opportunità,
quali palestre e centri per massoterapia,
sarà più facile usufruire;
ma, se per mancanza di questo tipo di servizi
o, per altri motivi, valerti

non è possibile di questa via,
perché la tua vitale energia
nel tuo organismo possa ben fluire,
allora alcuni utili esercizi,
sarà meglio che tu sappia come eseguire
preferibilmente, al mattino, prima di alzarti.

Con moderna terminologia, stretching lo chiamano,
ma, più volte, osservato avrai che anche gli animali lo fanno:
essi, infatti che, per natura, meglio sanno,
quel che occorre fare per mantenersi in forma,
come pure per tant'altri compiti la più naturale norma,
prima d'alzarsi, energicamente, si stiracchiano.

Ma noi qualcosa in più possiamo fare:
ancora da sdraiato, piega prima un ginocchio e poi l'altro
quanto più puoi, anche aiutandoti con le mani,
vale a dire abbracciandolo
e sull'addome pressandolo.

Fai bene se al beneficio dei massaggi
credi,
ma fai meglio se ti massaggi
i piedi:
se farlo con le mani puoi,
sarà molto meglio;
altrimenti, appena sveglio,
lo farai l'un con l'altro strofinando i piedi tuoi.

In proposito, ti devo sottolineare
che del corpo le cure
sono di primaria importanza;
infatti, per scienza e coscienza
io ti dico
che non sono fole;
infatti, secondo, un recente dato scientifico
ogni stimolo gradevole
non è un lusso, né la sua ricerca è un atto lussurioso,
bensì, per la salute, della persona, essenziale e prezioso.

Che il nostro organismo i cosiddetti ormoni del piacere
secerne é ormai ben dimostrato
e, guarda caso, essi sono pure in grado di mantenere,
oltre che del nostro morale stato,
anche un'adeguata scorta
di quegli agenti immunitari detti anticorpi,
ai quali ognun di noi dev' esser grato
per la difesa contro gli infettivi morbi.

Ritengo sia bene sottolinearti, ancora,
che le corporee cure
ai cattivi umori si oppongono,
aiutano, cioè, a mantenere il buon umore:
mentre, infatti, gli ormoni da stress, che secreti vengono
in seguito a dispiaceri, come quelli luttuosi o ad arrabbiature,
i nostri tessuti intossicano
e, conseguentemente, denutrono
e, in malo modo, invecchiano,
questi, scientificamente, sotto il nome di endorfine noti,
per la vita ti mantengono
nelle migliori condizioni di salute.
Ora che di quanto ti vado dicendo l'importanza
ben presente hai,
che del tuo corpo maggior cura avrai
io nutro la speranza.

Non ti sembrerà un interesse eccessivo
se per l'altrui salute queste cose scrivo:
del bene salute la comune importanza
vorrei che tutti fossimo consapevoli,
giacché tu non sottovaluterai che ogni malato
comporta tanto bene sprecato.
Quindi, non si tratta di voler apparire benevoli,
ma di salvaguardare un'umana e sociale preziosa sostanza.

Un'altra preliminare precisazione
mi tocca ancora farti presente:
siccome sull'argomento
degli esercizi fisici ci sono tante pubblicazioni,
in questa sede, ad alcuni accenno soltanto,
per non tediarti, inutilmente, più di tanto.

Anche se ti parlo con l'esperienza di medico,
vorrei che tu sapessi che senza alcuna altra pretesa
questo scritto ti dedico.
Sicuro che, tra noi, ora vi è una migliore intesa,
torno a illustrarti qualche altra salutare difesa,
a iniziare dal momento della mattutina alzata
che appena all'inizio sopra abbiamo lasciata.
Da seduto e a bocca aperta, poi,
manda fuori più fiato che puoi,
e, curando di tenere ben rilassati i muscoli del collo,
il capo, prima, su una spalla,
quindi in avanti, poi sull'altra spalla
e in dietro farai girare.

In proposito, credo opportuno precisare
che, che se tu, all'inizio, il fiato
fuori avrai ben mandato,
compiere questi esercizi correttamente
quasi naturalmente
ti verrà:
intatti, più facile ti sarà
un intero giro della testa sincronizzare,
con un atto completo di respirazione.
Cerco di spiegarti meglio come fare:

Dopo aver a bocca aperta profondamente espirato,
attraverso il naso, per metà giro, tu compi l'inspirazione
e, riaprendo la bocca, per l'altra metà, l'espirazione,
finché fuori avrai mandato
quanto più puoi fiato.

Per uno stato di ordinario nervosismo,
al fine di prevenire qualche accesso di parossismo,
qualcosa più di casereccio ti posso consigliare:
con molta grinta,
puoi, ad esempio, far finta
qualche tappeto o cuscino di spolverare.

Anche se in erba, ormai,
tu pure convinto sarai
ch'è necessario sfogare
l'eccesso di tensione
accumulato nel quotidiano agone.

Io ben capisco
che quel che adesso ti suggerisco
ti potrà sembrare una pazzia,
ma questo, pur se momentaneo,
funge da buona valvola di scarico.

Se i movimenti impediti non hai
né dei muscoli delle braccia
né di quelli del torace,
senza alcun rammarico,
la rabbia esprimi, facendo pur la faccia truce
e, con estrema decisione,
procedi, ripetutamente, a far le gomitate:
come se liberare ti volessi da persone indesiderate,
grida pure: via! via!

Così, dei vari organi attenuare potrai l'avaria.

Se queste ed altre igieniche norme di vita seguirai,
in modo da governare bene
la tua energia vitale
ad un ristoratore sonno bene
disposto pur sarai,
senza ricorrere a medicine che ti potrebbero far male,
disturbando, tra l'altro, quel delicato ritmo naturale
dell'addormentamento e del risveglio.

Lascia che ancora meglio io ribadisca il concetto:
certo è fastidioso, senza dormire,
girarsi e rigirarsi nel letto;
ma, in proposito, devi anzitutto bandire
il termine riuscire....

In effetti, tu pur saprai che sarebbe controproducente
ogni tentativo volontario di addormentarti,
anzi sarebbe il miglior modo di mantenere sveglia la mente
e una notte in bianco per assicurarti.

Se per molto tempo ti capita, spesso, di rimanere sveglio,
tieni presente che, a volte, è molto meglio
momenti o periodi d'insonnia impiegare
per leggere libri o musica ascoltare
anziché certi delicati neurofisiologici processi
- te lo dico con l'efficace vernacolo napoletano -
andare a sfruculiare
il che - ti direbbero ancora i campani -
sarebbe da fessi!

Ancora, saprai che, con l'età,
i tessuti del nostro organismo
vanno perdendo l'originale elasticità,
ma neanche questo ti deve indurre al pessimismo,
purché buono rimanga il colore:
se problemi hai con la minzione,
sia pure il residuo d'urina per mandar fuori
che, di solito, nel cosiddetto uretrale bulbo permane,
ripetutamente, esercita, con due o tre dita d'una mano,
dietro allo scroto adeguata pressione.

Se per varie ragioni l’acqua dovrai risparmiare,
siccome specialmente d’inverno la mattina
non si gradisce l’acqua fredda
e prima d’averla calda se ne spreca tanta,
potrai riscaldarla sui termosifoni
magari in quelle vaschette per alimenti
che nei supermercati potrai trovare.

Se, com'è auspicabile,
una più sana colazione
al mattino tu vuoi fare
- rispetto a quella sbrigativa del medio italiano
che di caffé una tazzina suole ingoiare
a volte con un po' di latte macchiato,
in breve il comune cappuccino,
per lo stomaco affatto consigliabile -
quella che assumo io, da qualche anno, ti voglio consigliare
che, i necessari liquidi ci ridà senza l'organismo intossicare.

Se, come a tanti, di soia il latte
non t'è gradito,
con succo di frutta
tu puoi renderlo più accettabile
oppure yogurt o mousse di soia aggiungendo,
o- se vuoi essere tra i -
quello con frutti di bosco o solo con mirtilli
o altri ingredienti già mescolato,
prendendo;
Se non hai medici divieti per diabetiche cure,
un po' di miele puoi aggiungere pure
e, per più acqua assumere
(dagli anziani spesso non desiderata,)
in questo miscuglio puoi aggiungerne,
eventualmente riscaldata,
specialmente se d'inverno.

Se per motivi di gusto o di salute t’è giocoforza
le colazioni dianzi consigliate ovviare,
oppure con le altre la vuoi alternare,
puoi a un sandwich con scamorza
dei pezzetti di pera porre come contorno.
Cuocerai, poi, il tutto in quell’elettrodomestico
che a microonde chiamano il moderno forno.
Il tuo stomaco troverà affatto ostico
che con un po’ di verdura cotta o quella d’insalata
prima o dopo consumata,
una tua colazione avrai così completata.

Un salutare vantaggio potrai avere
riguardo al metabolismo dei grassi,
se a mezzo litro d’olio vergine d’ulivo,
naturalmente carente di due essenziali acidi grassi,
aggiungerai un quarto d’olio di semi di soia dietetico
e un quarto di quello di girasole.

Passiamo, ora, a qualche altro pratico esempio:
uno dei problemini igienici più comuni
derivano da fatto che la lavastoviglie, di solito, non hai
oppure per la modesta quantità del vasellame usato,
non val la pena di lavastovigliarlo,
allor, con le mani ti conviene farlo,
sempre badando d'acqua e di detersivo a non fare scempio.

(In proposito, per tua economia
e, soprattutto, per la comune ecologia,
sarà bene quanto più puoi anche l'acqua riciclare:
siccome è bene, specie al mattino, prima di bere,
o, comunque, per le vivande usarla,
l'acqua fare scorrere,
invece di sprecarla,
nello scarico lasciandola andare:
per le piante o per lavare
il pavimento e per il bagno la puoi adoperare).

Mettiamo il caso che il piatto è sporco, di roba attaccaticcia,
quale può esser uovo, formaggio o mozzarella.
Siccome non puoi dire
che la reticella
sia la più igienica per pulire
la tua scodella,
allora, se tu cura avuto avrai
i limoni spremuti a non buttar via,
questi, oltre che per tenere delle mani la pelle ben nutrita,
un pezzo d'uno d'essi usar potrai:
più igienicamente,
su di esso un pizzico di sale metterai
e, strofinandolo un poco, accuratamente,
ben presto, l'appiccicaticcio dal tuo piatto leverai.

Se poi meno piatti vorrai sporcare,
utilizzerai, in specie per i fritti,
i cartocci della pasta appena aperti,
questo tipo di carta tra i comuni rifiuti potrai gettare,
ocì eviterai pure di immettere l’unto
delle stoviglie nelle fogne

Per scongelare il frigo in pochi istanti:
dopo averlo scongelato normalmente,
i vantaggi la prossima volta li vedrai,
se.prendi un po’ di sale fino e con la mano lo spargerai
sulle superfici dove si forma il ghiaccio:
spento e svuotato il frigo, intanto sarà passato qualche minuto,
potrai subito raccogliere in un recipiente il ghiaccio
che a pezzi si staccherà facilmente,
quando l’avrai toccato con uno straccetto.
Sarà pure utile che passi la mano bagnata di sale
su tutte le superfici del frigo,
così eviterai muffe e, quindi, cattivi odori.

Un altro problemino cui il single incontro va frequentemente
è quello di aver, sempre, a disposizione,
tanti deperibili ingredienti
che ad uso vanno di condimento.

Se tu a non buttar via tanti oggetti sarai ben saggio,
quali barattoli di vetro e vuote bottiglie a collo largo,
dentro ad essi, appena umidi, per lungo tempo e, ovviamente,
in frigo, conservare potrai basilico, prezzemolo, carote
ed ogni altro genere d'ortaggio.

Oltre all'uso alimentare, il basilico potrai usare
per difenderti dalle pestifere zanzare:
quando, nelle notti d'estate, quei fastidiosi moscerini
sibilando ti vengon a punzecchiare,
tu potrai una di queste bottiglie piene di basilico usare
che, aperta, posta sul tuo comodino,
manda quel piacevole per te odorino,
ma che i radar fuorvia del moscerino.

Sempre sperando
che sia di tuo gradimento,
ti vorrò dare qualche altro suggerimento
riguardo al problema dei rifiuti lo smaltimento,
che può da single la vita assillarti alquanto
specie in estate, quando,
tra l'altro, quel ch'è putrescibile
richiama di pestiferi animaletti un numero indicibile.

Allora, è bene che, previggentemente,
tu proceda ad un selettivo smaltimento,
ad esempio, della frutta le bucce e i torsoli sminuzzando
e di quel che dei pesci devi buttare via facendone altrettanto,
quindi il tutto, cautamente,
al water puoi affidare immantinente.

In proposito, se di animali tu sei appassionato,
e nell'abitazione di tenerli,
non ti è possibile,
puoi, in tali casi, immaginarli
quando alla foce potranno cibarsi con quel che di commestibile,
hai loro inviato, mediante
la rete fognante.

Ma in circostanze un po' più serie tu ti puoi trovare,
quale del lavello, per esempio,
un ostinato intasamento:
quello che, col semplice uso della ventosa, a sbloccare
non sarai riuscito
e nonostante del sifone il bicchiere,
accuratamente, avrai pulito.

Allora, prima che al raro e costoso idraulico ricorrere,
per più potente rendere
della ventosa l'aspirazione,
dei tappetti di legno puoi adoperare
- meglio se avvolti con un po' di stoppa e silicone
o, in mancanza, con il sapone -
con i quali i buchi di scarico ben chiuderai,
quelli che, di solito, in alto alle vaschette ci sono.
Quindi, con una mano,
sull'apposito tappo di gomma premerai,
al fine uno di quei rotondi buchi di scarico tappare
che in fondo alle vaschette si trovano,
e, con l'altra mano,
energicamente, la ventosa userai.
Se avrai bisogno di guarnizioni rare,
che non è facile nei negozi trovare,
quelle cosiddette liquide potrai utilizzare:
si tratta di speciale silicone che si suole adoperare
per le testate dei motori.
Prima che sull'argomento dell'alimentazione
io ritorni in modo un po' più puntuale,
ti vorrei raccomandare
delle verdure
di non buttare
l'acqua di cottura.
Essa è ricca, tra l'altro, di preziosi minerali
e, se tu la metti dentro un barattolo di vetro,
bere la potrai a tuo piacimento,
con notevole vantaggio per la tua salute.
E, ora, qualche ricetta particolare,
in quanto semplice e nutriente.

Una specie di gateau:
Se di forno a microonde sei fornito, dentro
tu puoi cuocer la patate
(meglio se già sbucciate ).
Se questo elettrodomestico non hai,
con un po' d'olio, in padella, cuocer le potrai
e, quando sono appena cotte, senza farle rosolare,
buona parte dell'olio leverai.
Dopo averle ben bene schiacciate,
uno o più uova sbattuti,
sale, mozzarella, altri formaggi fondenti,
prezzemolo o/e basilico e altre essenze, a tuo piacimento,
aggiungerai.
Se nel forno non lo cuocerai,
tu nella stessa padella a fuoco lento far lo potrai,
rimestando in continuazione.

In attesa di un tuo critico commento,
passo, intanto,
ad un altro argomento:
Se dall'andazzo consumistico
non ti sei fatto
ancora prendere del tutto,
- a volte con l'alibi turistico -
perché tu non vada, di frequente, giù di corda,
io ti esorterei, anzitutto, a che tu non demorda
nel rendere dove abiti gradevole
e accogliente quanto più t'è possibile.
Con questo voglio dire
che il tuo uscire
non sarà più un vano tentativo d'evitare la depressione,
mediante una coatta fuga
ch'è, evidentemente, obbligata
riducendoti nella folla come un'acciuga.
bensì potrà essere una scelta più oculata.
A me la situazione generale
sembra stia divenendo sempre più paradossale.
Mi riferisco, in particolare,
all'odierno andazzo:
da Sud a Nord, da Est ad Ovest, tutti corrono come pazzi,
come se fossimo durante
gli ultimi giorni di Pompei,
ovunque di macchine vedi un forsennato viavai,
su due o quattro ruote, ad ogni istante.
Da qualche parte, sempre, nel tempo libero si deve andare
e, come se in casa stare
divenuta fosse la maggiore disgrazia,
d'andare di qua e di là giammai ci si sazia.

A questo punto, pur non essendo io, particolarmente,
in materia competente,
ti vorrei mettere al corrente
di alcune possibilità di cure così dette non convenzionali,
anche se le persone che le scelgono
da molti, ancora, vengono
giudicate corrive.
Addirittura, alcuni cosiddetti uomini di scienza
confondono la loro pratica e connessa conoscenza
con le più retrive
arti della magia.
Mi riferisco, in particolare, all'erboristeria,
nonché all'omeopatia
e alle più recenti scienze
che con l'apparato ostearticolare
hanno, più direttamente a che fare:
si tratta della chiropratica, della riflessologia
e, in particolare, vorrò dire della kinesiologia.

Della prima i principi fondamentali
non sono diversi in modo essenziale
da quelli della medicina allopatica ufficiale,
in specie di quella antica detta allopatica galenica
in genere ritenuta alquanto più igienica
della moderna che ricorre ai preparati industriali.
Tu della galenica ne saprai pure qualche cosa
se non altro per essere ricorso
qualche volta ad un salutare infuso.

Per inciso, un pregiudizio molto diffuso
devo intanto sfatare
che è quello che tutto ciò ch'è naturale
sia innocuo, addirittura buono e del tutto salutare:
in proposito basti pensare
che la cicuta, tante droghe sciagurate
e funghi velenosi appartengono al cosiddetto naturale.
Altre sostanze, che sono di comune uso,
se si eccede nelle dosi,
possono tossiche risultare
eppure, comunemente, sono per condimento usate,
quali l'ottimo prezzemolo,
ed è ben chiaro che non è il solo.

Per quanto riguarda la medicina omeopatica,
che ai grandi sacerdoti della nostra scienza medica
risulta non conforme e alquanto antipatica,
mi limito ad accennarti solo qualche nozione:
il termine - dal solito greco derivante - indica
il meccanismo della sua azione:
essendo il rimedio lo stesso che a dosi infinitesimali
cura radicalmente quei patologici mali,
il cui insieme di sintomi, a dosi ponderali,
provocherebbe in una persona sana,
vuol dire che il quadro patologico
dal paziente presentato a quest'ultimo è simile
che, di regola, si produce a titolo sperimentale.

Per curarti come si deve, sia che si tratti d'una forma acuta oppure cronica, è di fondamentale importanza che il medico omeopata conosca bene il modo secondo cui il tuo organismo - nella sua inscindibile connessione fra psiche e soma - reagisce di fronte ad ogni fattore o situazione - di ordine fisico-naturale come pure psico-sociale - con cui, quotidianamente, hai a che fare: quindi, dal clima ( come quello montano, marino ecc) al trillo del telefono e del campanello, dal gusto per i cibi dolci o salati agli eventuali torti subiti, vale adire se sei il tipo che te la prendi e rimugini, conservando a lungo il rancore oppure esplodi, immediatamente, con furia aggressiva e,dopo un momento ti passa tutto, provando o meno sensi di colpa.

Per quanto riguarda i rimedi omeopatici che, se opportunamente scelti al caso tuo, con rapidità e risolvendo radicalmente la situazione. A differenza dei farmaci allopatici, che si sostituiscono ai processi difensivi dell'organismo, non sono sintomatici, ma stimolano le sue stesse difese, in senso fisiologico, vale a dire naturale, verso la guarigione. E' per questo che queste cure, vengono chiamate naturali.
I rimedi omeopatici sono ricavati, con specifici trattamenti, da tutte le sostanze esistenti in natura, quindi dal regno minerale, vegetale e animale. La loro diversa natura e il procedimento di preparazione sono propri dell'omeopatia. Ecco perché non bisogna confondere l'omeopatia con l'erboristeria o con altre terapie.
Questi rimedi si presentano tutti uguali: granuli bianchi di lattosio in tubetti forniti di un tappo nel quale, almeno un quarto d'ora prima dei pasti (quando è necessario nelle forme acute) o qualche ora dopo, devono essere versati due o tre granuli e, senza toccarli con le mani, versarli in bocca, dove si lasciano sciogliere lentamente.
In proposito ti dico che buona parte delle volte che ho sentito persone lamentarsi che l'omeopatia non aveva funzionato, parlando, è venuto fuori che i granulini erano stati inghiottiti!
Un'altra accortezza consiste nel non adoperare mentine o sostanze contenenti menta: perciò, o dentifricio omeopatico oppure lavarsi i denti senza dentifricio.
Vi sono alcuni rimedi la cui azione terapeutica viene neutralizzata (antidotata) da altre sostanze, come ad esempio, la Nux vomica dal caffè.
Non ti meraviglino i nomi latini, giacché - a differenza dei farmaci allopatici, non sono nomi di fantasia come quelli che le ditte adottano per le varie specialità - essendo derivati da un'unica sostanza, (tintura madre), generalmente registrata nella farmacopea ufficiale, ne conservano il nome.
La differente azione curativa dei rimedi dipende dalla sostanza che, in soluzione cosiddetta infinitesimale, è stata adsorbita dai granuli di lattosio.

Per le forme non acute, vengono spesso adoperate le dosi uniche e, allora, i granuli sono molto più piccoli e il contenuto del tubetto va assunto in una sola volta o, se così prescritto dal medico, in due o più tempi.
Nei confronti di chi ancora sostiene, con sufficienza, che si tratta di acqua fresca e che la loro azione è dovuta alla suggestione (azione placebo), ti dico che i rimedi omeopatici agiscono, efficacemente, oltre che nei bambini molto piccoli, anche negli animali. In alcune regioni italiane e, specialmente in diversi paesi esteri (nei quali la medicina omeopatica è ufficialmente riconosciuta, anche se spesso degenerata e inquinata da teorie e pratiche pasticcione) operano veterinari omeopati.
Ti raccomando, infine, prima di affidarti a un omeopata, di assicurarti bene che sia, anzitutto, un medico onesto e serio, giacché - come o forse più che per altre professioni - vi sono alcuni che non sono adeguatamente preparati o, addirittura, danno l'impressione di essere investiti non si sa di che (da quale Demone), per screditare l'omeopatia!

In particolare ti potrei dare qualche consiglio riguardo le affezioni più fastidiose: quelle invernali.
Se ai primi sintomi di un raffreddore, quale può essere anche il prurito agli occhi, lo sgocciolar del naso o qualche starnuto, puoi assumere di echinacea tintura madre gocce 50 e ove non basti, mucoccinum o oscillococcinum 200 k; sorseggia pure un po’ d’acqua, da deglutire lentamente. Questo per evitare anche che il lattosio di tali rimedi possa far proliferare i germi della carie.

Non dimenticare comunque quelli che si chiamano i “rimedi della nonna”, specialmente per quanto riguarda l’assunzione di cibi o bevande che dovranno essere abbastanza calde.

La chiropratica consiste in metodiche,
per lo più manuali,
che, senza ricorrere a cure mediche,
risolve molti dolorosi osteo-articolari mali,
risistemando, per esempio, le ossa vertebrali
nelle loro posizioni fisiologiche.

La kinesiologia, come la riflessologia,
si basa sul neurofisiologico dato
che di uno o più muscoli la forza e il tono
sono con la fisiopatologica dei vari organi condizione
in funzionale connessione.

Per quanto possa sembrare strano
un particolare aspetto di questa medica branca
è quello delle varie articolazioni
con i denti le connessioni,
al punto che, per esempio, la forza dei muscoli dell'anca
può rivelare se un dente è malato oppure sano.
Ai riflessi è dovuto questo fenomeno
che dalle nervose terminazioni
dell'alveolo dentario si scatenano.

E a proposito di denti, - anche per esperienza personale -
ti raccomando di non trascurare le cure più scrupolose
perché da essi, oltre che per kinesiologici motivi,
che possono rendere le articolazioni molto dolorose,
son al massimo grado da temere i germi della carie molto cattivi
che, causando le reumatiche lesioni del cuore e delle ossa,
risultano per la salute terribilmente nocivi,
al punto da portare molti perfino alla fatale fossa!

Purtroppo, ancora molti conto non si rendono
che della vecchiaia dai denti molti guai dipendono.
In parole più esplicite e più chiare,
dai denti si comincia a invecchiare,
e non solo, per quanto appena detto,
confinandoti malato in un letto,
ma pure per estetici motivi
nonché per quelli digestivi:
non per nulla gli antichi saggi,
giustamente da noi posteri ammirati con onore,
espressero con uno dei tanti loro adagi.

Ancora insisto a proposito dei dolori articolari
giacché essi sono appannaggio della cosiddetta terza età
e, siccome spesso, con il movimento migliorano,
io ti consiglio di usare poco l'ascensore,
mentre le scale aiutano a mantenere un po' l'elasticità
e così pure aiutano a mantenerti sano
quanto più t'è possibile lunghe, tranquille passeggiate.

Un cenno appena faccio
al cosiddetto shiatzu
che, pare, altrettanto ben dell'agopuntura risponde,
infatti essa agisce con le dita gli stessi punti massaggiando.
 
        Se soffri di qualche dolore funzionale,
prima di ricorrere a medicinali,
prova a far adagiare sulla parte dolente,
uno dei tuoi domestici animali,
che sia un cane oppure un gatto
ai dolori potrai dare così scacco matto.
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    Ed eccoti un altro benefico rimedio
che potrai avere con un po' di succo d'una pianta grassa
intendo dire quella dell'aloe
che a rapida guarigione porterà
tante sofferenze sulla pelle
che siano dovute a scottature
o a punture di insetti.
Te  lo consiglio pure per quelle irritazioni
da raffreddore intorno al naso.
Per più impegnative prescrizioni,
per affezioni viscerali,
gioverà pur d'aloe lo sciroppo,
ma in quel caso è meglio
che consulti, oltre al tuo medico,
 un erborista o un farmacista
 
Altri piccoli suggerimenti potrei dare
a chi, single e in erba, con le faccende di casa
non se la sa cavare.
Mi limiterei, per ora, a fare osservare
che, guarda caso,
quel che per ciascuno di noi è economico,
di solito, coincide con il comune interesse ecologico.

In proposito preciso che questi argomenti
a richiesta approfondire vorrò
o con altri continuare potrò,
meglio se incoraggiato da suggerimenti
o che almeno mi giunga di gradimento
qualche segnale
che quel che dico qualche cosa vale

e, per non cercare altra rima, ti saluto con l'antico: vale!